Il blogger compulsivo

Sempre più spesso mi capita di imbattermi in articoli, soprattutto su linkedin, che danno l’impressione di essere fatti esclusivamente per la smania di pubblicare contenuti.

Spesso sono articoli che a prima vista per i non addetti ai lavori suscitano riscontri positivi, e magari vengono condivisi nella propria rete, ma per chi è del mestiere o per me nello specifico, si nota subito l’inconsistenza di argomentazione, inoltre nei commenti le critiche fioccano come a dicembre a Cortina (nelle buone stagioni di neve).

E questo vale anche per i commenti che vengono fatti ai post altrui, le persone piuttosto di non pubblicare qualcosa commentano articoli o post, inserendosi in argomenti che conoscono poco o per nulla, poi un caso a parte invece sono i commenti davvero fuori luogo, di alcune persone che scambiano Linkedin per Tinder, ma questa è un altra storia e ne parlerò magari in un altro articolo…

Fare post poco consistenti, in particolare nel mio settore, incide in maniera negativa sull’immagine professionale, dando una brutta impressione, soprattutto se si sta cercando di costruire una brand identity

Pare un problema di mancanza di contenuti, non sapendo cosa scrivere ci si inventa un’articolo su un argomento, fatto in maniera molto scenica ma alla fine non vi è alla base un reale argomento e questi post anziché portare ad una scalata, tendono a ricevere critiche e commenti negativi che evidenziano le lacune e la povertà di contenuti, e poi nei commenti le persone danno il meglio di sé cercando di giocare a chi la sa più lunga aumentando l’effetto negativo.

Come fare in questi casi per non incappare in questo errore?

Sicuramente come scritto in QUESTO post, bisogna sapere di cosa si sta parlando, se non si conosce a fondo l’argomento bisogna informarsi, e magari è meglio un commento in meno che uno inappropriato.

Linkedin e i social in generale hanno aperto un mondo di opportunità per i professionisti, ma bisogna saperli utilizzare nella maniera corretta altrimenti avrete solo un effetto contrario.

Da dove iniziare quindi per non fare figuracce?

  • Smettere di voler apparire agli altri

Uno dei principali problemi è quello di volersi a tutti i costi mostrare come abili o migliori degli altri, questo accade anche spesso in maniera inconscia, magari vedendo qualcuno molto attivo sui social, ci si sente in difetto non pubblicando costantemente.

Questo porta al desiderio quasi morboso di voler pubblicare tanti articoli o post e spesso facendo così si creano contenuti poco consistenti che danneggiano il nostro lavoro.

Basti pensare al livello medio presente su Linkedin, di articoli sempre meno inerenti all’ambito professionale, o di poco valore alla comunità.

Bisogna capire che il pubblico a cui bisogna aspirare, soprattutto se stiamo parlando di un ambito professionale, è molto esigente, e soprattutto i competitor non vedono l’ora di rispondere ai nostri post per inserirsi nel nostro settore di mercato.

Pertanto i post vanno fatti in maniera molto attenta.

Non per altro ci sono aziende o professionisti che si occupano esclusivamente di social media marketing, e con questo andiamo al punto successivo:

  • Evitate il fai da te

Questo consiglio vale molto più per le aziende che non per le singole persone.
Fare da soli campagne di marketing se non si è adeguatamente preparati, può creare danni.
Come dico sempre è meglio non postare nulla piuttosto di fare articoli che ci possono danneggiare.
E anche vero però che sparire di punto in bianco dai social come azienda non da una bella immagine.
Nel caso specifico, mi riferisco ad aziende che per qualche motivo perdono la figura del social media manager, e non la rimpiazzano o la rimpiazzano male.
Una campagna di marketing fatta bene o una pessima campagna di marketing possono fare la differenza a fine anno quando andiamo a tirare le somme.
Il libero professionista, o la piccola azienda può cimentarsi nel fai da te, se ha una piccola infarinatura di base,e facendo un po’ di attenzione a cosa pubblica, ma le aziende più grandi dovrebbero strutturarsi con almenno una persona dedicata ai social media, che si occupi delle newsletter e che curi il marketing a 360°, molto spesso vedo aziende che si improvvisano generando pochi risultati, come ogni impresa bisogna ragionare al marketing come investimento e non come solo costo, e se questo vi sembra scontato vi posso dire che mi capita molto spesso di vedere aziende e professionisti che si cimentano senza avere le basi.
  • Parlate di argomenti che vi stanno a cuore

 Se volete essere incisivi nei vostri post, utilizzate argomenti che vi sono di particolare interesse, difficilmente tratterete questi argomenti in maniera approssimativa

Non pubblicate contenuti se non sono  strettamente inerenti all’ambito professionale

Va bene fare rete, ma cerchiamo di dare dei contributi positivi in ogni nostro intervento, che sia un’articolo o un commento ad un post, soprattutto su linkedin, bisogna cercare di elevare il livello, evitate di rispondere a post provocatori, utilizzare linguaggi non consoni al mondo del lavoro o commenti sessisti, bisogna separare la vita professionale da quella privata, evitiamo quindi commenti sulla religione, sull’orientamento sessuale, sulla politica, e su tutti quegli argomenti che a livello professionale non possono dare nessun valore aggiunto.

Troppo spesso vedo usare il proprio profilo linkedin come se fosse Facebook.

Questo è il motivo per cui ci sono spesso molte polemiche sull’utilizzo inappropriato di questo social.

Se dovete occuparvi dei social o di marketing per la vostra azienda, e non avete le basi per farlo avete solo due strade, delegare a qualcuno del mestiere, oppure acquisire le competenze per poterlo fare, come tutte le cose non è semplice e nemmeno immediato, ma se le sfide non vi spaventano e vi rimboccate le maniche, avrete tantissime soddisfazioni.

Spero di aver portato qualcosa di buono con questo articolo, se vi è piaciuto lasciate un commento, se non vi è piaciuto lasciate un commento lo stesso, mi aiuterà sicuramente a migliorare.

un saluto

 

 

 Gabriele
 

 

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