Il design è nascosto dentro ogniuno di noi, e il percorso per imparare le basi del design parte proprio dal disegno a mano libera
Conoscete anche un solo bambino a cui non piaccia disegnare?
Il disegno è una delle forme di espressione più antiche e universali dell’umanità, un linguaggio visivo che risale agli albori della nostra esistenza. Fin dalle prime incisioni sulle pareti delle caverne, l’uomo ha utilizzato il disegno come mezzo per comunicare, raccontare storie e trasmettere emozioni. Questo atto creativo, semplice e potente, è radicato nel nostro DNA, un ponte tra il mondo interiore e la realtà esterna.
Oltre a essere un veicolo di comunicazione, il disegno svolge un ruolo cruciale nello sviluppo cognitivo ed emotivo, soprattutto nei bambini. Attraverso il disegno, i bambini esplorano e comprendono il mondo che li circonda, esprimendo paure, desideri e sogni in un modo che le parole spesso non riescono a catturare. I disegni dei bambini sono finestre sulle loro menti, rivelando stati d’animo e sentimenti nascosti. Psicologi e pedagogisti utilizzano queste opere d’arte infantili per interpretare le emozioni dei piccoli, decodificando segni e simboli che offrono una comprensione più profonda del loro stato emotivo.
Anche in età adulta, il disegno continua a essere un potente strumento di introspezione e comunicazione, mantenendo viva una tradizione millenaria che ci connette alle nostre radici più profonde.
Ed è proprio da qui che ho iniziato il mio percorso:
L’inizio del viaggio: imparare le basi del disegno a mano
Il primo passo nel mio percorso verso il product design è stato imparare le basi del disegno di prodotto e dello schizzo a mano libera.
Ha senso nell’era dell’intelligenza artificiale e della grafica 3d disegnare ancora a mano?
Dipende,
personalmente trovo molto comodo poter buttare giù idee in qualunque posto mi trovi, a volte carta e penna mi aiutano a chiarire le idee prima ancora mi mettermi al cad, giusto per tracciare una mappa concettuale di cosa vorrei raggiungere.
uno dei motivi è che ho utilizzato il cad principalmente per realizzare componenti meccanici, e la parte di design è ancora lontana dalle mie abitudini di progettazione al pc, trovo quindi che lo schizzo a mano sia uno strumento fondamentale per la parte iniziale di “design”, in quanto mi consente di visualizzare rapidamente idee, concetti e soluzioni, e attraverso il disegno l’idea prende forma e si evolve.
Per apprendere questa abilità, ho esplorato una varietà di risorse online, molte delle quali gratuite.
YouTube è tra i miei preferiti, ci sono canali davvero interessanti basta digitare industrial design o product design per trovare davvero una marea di risorse di qualità, tra i principali canali che mi vengono in mente al volo posso citare:
Scott Robertson
Jimmy Design di Jimmy Huynh
ovviamente saper fare uno schizzo su carta di un concetto non vale molto se questo non può essere concretizzato.
Bisogna conoscere almeno le basi dell’ industrializzazione, cosa che ho imparato negli anni e aendo una ottima base di partenzo ho potuto velocizzare il processo di apprendimento.
Se parlo di angoli di sformo, processi di saldatura e lavorazione dei metalli, stampi, termoformatura e potrei restare qui a scrivere pagine intere, senza conoscere queste basi non è possiblile pensare di realizzare prodotti che possano andare oltre al foglio di carta.
lasciate un commento se volete approfondire questo argomento che è troppo vasto per parlarne in questo articolo
Lo studio del design industriale
Con una base solida nel disegno a mano, il passo successivo è stato lo studio del design industriale. Questo campo si concentra sull’estetica, la funzionalità e la producibilità dei prodotti, e richiede una comprensione approfondita di materiali, processi di produzione e tecniche di progettazione.
Ho deciso di approfondire la mia conoscenza del design industriale attraverso lo studio di alcuni testi fondamentali. Tra i libri che consiglio vivamente ci sono:
- Designing for People di Henry Dreyfuss
- The Design of Everyday Things di Don Norman
- Sketching: Drawing Techniques for Product Designers di Koos Eissen e Roselien Steur
Questi testi mi hanno permesso di sviluppare una mentalità progettuale orientata all’utente, mettendo l’accento sull’importanza dell’esperienza utente (UX) e dell’interazione tra prodotto e utilizzatore.
La sperimentazione attraverso la stampa 3D
Uno degli strumenti più potenti a disposizione di un aspirante product designer è la stampa 3D. Questa tecnologia mi ha permesso di trasformare rapidamente le idee in prototipi tangibili, aprendo la strada a un processo di sperimentazione e validazione continua.
La stampa 3D è una palestra ideale per un product designer: consente di testare concetti, esplorare nuove forme e materiali, e migliorare continuamente i propri prodotti. Grazie a questa tecnologia, ho potuto accorciare i cicli di progettazione, ottenere feedback immediati sui miei progetti e fare iterazioni rapide per perfezionare i design.
La progettazione 3d
Ma la stampa 3d è inutile se non si padroneggia un sofrware cad 3d, e su questo punto non ci sono sconti, bisogna conoscerlo davvero a fondo, per passare dal disegno meccanico al design è l’unica cosa che può fare la differenza.
Io utilizzo da oltre 10 anni Solidworks, che è molto potente ma ha un costo proibitivo per chi non ha un azienda e se dovessi partire da zero vi potrei consigliare di investire su altri software come Rhinoceros, fusion 360 o SketchUp, non sono gratuiti ma costano decisamente meno di Solidworks e hanno un sacco di risorse gratis e facilmente reperibili per imparare ad utilizzarli al massimo
Inizia ad esserci una bella community anche su Freecad e potrebbe diventare molto interessante nei prossimi anni.
Sperimentazione e miglioramento continui
La sperimentazione è fondamentale in questo contesto, e la stampa 3D è uno degli strumenti più preziosi in questo processo.
Avere dei figli è una grossa spinta alla creatività, cercare di realizzare oggetti per gioco unisce l’utile al dilettevole, e i bambini sono tester incredibili se si vuole validare l’UX experience
Ho iniziato a disegnare e realizzare componenti semplici e giocattoli, poi oggetti sempre più complessi
Questa fase di esplorazione mi ha permesso di acquisire una preziosa esperienza pratica, che ho poi condiviso con amici e conoscenti. Iniziando a proporre loro oggetti personalizzati, progettati su misura per le loro esigenze o semplicemente per il piacere di creare qualcosa di unico. Ogni nuovo progetto rappresentava una sfida e un’opportunità per apprendere qualcosa di nuovo, affinando ulteriormente le mie abilità.
Con il tempo, ho iniziato a proporre i miei progetti a clienti, sviluppando prodotti specifici per risolvere problemi reali o per soddisfare esigenze particolari. Ogni commissione è stata un’occasione per mettere alla prova le mie idee e migliorare continuamente i miei processi di progettazione e produzione. andando a creare esperienza lato progettazione e design, lato stampa come ricerca e sviluppo sui materiali, finiture, texture e lato prodotto.
Un bagaglio enorme di esperienze
Ancora oggi, la sperimentazione continua a essere una parte essenziale del mio lavoro. Ogni giorno cerco di spingere oltre i limiti delle mie conoscenze, esplorando nuove soluzioni e tecniche per creare oggetti sempre più sofisticati e funzionali. La stampa 3D non è solo uno strumento, ma una vera e propria palestra creativa che mi consente di evolvermi costantemente come designer, offrendo ai miei clienti prodotti innovativi e di alta qualità.
Questo articolo riflette il mio approccio alla formazione continua nel campo del product design, e spero possa ispirare altri a intraprendere un percorso simile. Se avete domande o desiderate approfondire alcuni aspetti del design, non esitate a contattarmi.
